Come convincere un cocainomane a smettere

  • Come convincere un cocainomane a smettere

Se stai leggendo questa pagina è molto probabile che una persona a cui tieni molto stia usando cocaina e non riesca a decidere di smettere. Si può immaginare tu abbia provato più e più volte a parlarci. Sicuramente ti sarai anche chiesto “come convincere un cocainomane a smettere?“. Senza trovare una risposta a questa domanda. Così il problema resta ed il tempo passa mentre la situazione peggiora.

In questo articolo troverai informazioni fondamentali su come convincere un cocainomane a smettere. Nella maggior parte dei casi i familiari o conoscenti quando hanno seguito questi semplici consigli sono riusciti nell’impresa. Il loro caro ha così potuto accettare l’aiuto necessario e risolvere una dipendenza altrimenti persistente e maledetta.

 

IMPORTANTE!

Quando parlate con un cocainomane è inutile chiedergli di smettere. Sarebbe come chiedere ad una persona su una carrozzella di fare una corsa ad ostacoli. Quello che dovete ottenere è che lui accetti un aiuto esperto e professionale. Quindi più che domandarsi “come convincere un cocainomane a smettere?” bisognerebbe chiedersi “come convincere un cocainomane a ricevere aiuto?”. Questa sarebbe la domanda giusta da porsi. Questo deve essere ben chiaro prima di tutto ai familiari. Una dipendenza da cocaina NON si può risolvere né da soli né con l’aiuto dei familiari. Serve un team di operatori esperti ed altamente specializzati.

 

Speriamo che le informazioni trattate possano essere utili a te e alla persona a cui vuoi bene. Questi concetti sono il frutto di 50 anni di esperienza nella riabilitazione dalle tossicodipendenze ed hanno il solo scopo di aiutare chi ne ha bisogno così che possa  ricevere aiuto. Questo è il primo step a cui occorre pensare. Senza una vera e propria decisione da parte del diretto interessato farcela diventerebbe alquanto arduo. Ma anche dopo aver deciso occorre affidarsi a veri e propri professionisti del settore.
Ora… veniamo a noi:

Come convincere un cocainomane a smettere?

Prima di entrare nel vivo del discorso occorre sapere che esistono precisi motivi che impediscono ad un cocainomane di ricevere aiuto. Ecco di seguito quelli più spesso riscontrati:

  • Una mancanza di fiducia nell’aiuto in generale
    Talvolta i vari fallimenti avuti nell’aiutare o nell’essere aiutati portano una persona a non credere più che un qualsiasi tipo di aiuto sia possibile. Questo porterebbe alla convinzione personale di dover, ad ogni costo, farcela da soli.
  • “Smetto quando voglio”
    Ogni tossicodipendente è diventato tale nell’assoluta convinzione che avrebbe smesso in qualsiasi momento e che non sarebbe mai diventato un drogato o un alcolista. Questa convinzione a volte è dura a morire e può venire meno soltanto una volta toccato il fondo.
  • “Non sono grave, ho io il controllo”
    La tendenza a sminuire il proprio problema e il coinvolgimento nell’abuso delle sostanze culmina in vere e proprie bugie e nella disonestà più totale. A questo punto ritenersi “non gravi” è una giustificazione per non prendersi responsabilità della propria condizione.
  • “Senza cocaina come faccio?”
    La cocaina e le droghe in genere vengono utilizzate nel tentativo di risolvere una condizione indesiderata o un turbamento. All’inizio in effetti l’illusione è proprio questa: la cocaina sembra aiutare. Man mano che si continua ciò che si cercava di risolvere peggiora ancora di più e inoltre subentra una scomoda dipendenza con effetti collaterali devastanti. In mezzo ad un mare di guai il cocainomane cercherà sempre più ossessivamente la cocaina nel tentativo di sentirsi meglio. Ovviamente il solo pensiero di dovervi rinunciare sul serio potrebbe terrorizzare. Dunque la domanda rimane “come convincere un cocainomane a smettere?”.
  • Paura delle Comunità di Recupero o delle cliniche
    Spesso nell’immaginario comune le Comunità di recupero per i tossicodipendenti sono luoghi molti tristi dove ci si rinchiude per anni sottostando a regole ferree e molto rigide. Una sorte di prigione. Per di più, molti cocainomani non si ritengono neanche tossicodipendenti e credono che nelle comunità dovrebbero andarci solamente eroinomani all’ultimo stadio, che si bucano e che non hanno più nulla. A dire il vero oramai nelle principali comunità di recupero il numero di cocainomani  generalmente supera di parecchio quello degli eroinomani. E’ vero anche che oggi giorno esistono centri specializzati con programmi brevi ed intensivi.

 

Un aiuto provvidenziale

Gli operatori della Comunità Narconon Astore conoscono questi meccanismi a menadito. La loro conoscenza è il frutto di studi ed esperienza sul campo, ottenuta grazie ad un’attività continuativa nella prima linea della lotta alla droga, a partire dal 1967. Con una semplice chiamata al Numero Verde Cocaina 800 189 433 si prenderanno cura della tua situazione fornendoti una consulenza immediata e raccogliendo (nella totale privacy) tutte le informazioni in loro possesso. In un secondo momento si stabilisce un incontro a domicilio. L’intervento degli operatori, ben coordinati con la famiglia, ha lo scopo di interessare e coinvolgere chi sta avendo il problema in modo da fargli prendere una decisione stabile e definitiva. Ora la riabilitazione è finalmente possibile.

Qualche numero

La Comunità Narconon Astore, dal 1994 ospita ogni anno 150 persone. Il 75% di chi completa il programma non ha ricadute a distanza di anni, come confermato da diversi studi scientifici sul Programma Narconon. Di questi 150 ospiti che hanno deciso di aderire al Programma l’80% circa è stato portato alla decisione grazie ad un intervento degli operatori in coordinazione con i loro familiari.

Se una persona a cui vuoi bene usa cocaina c’è molto altro da sapere che potrebbe esserti utile. Non devi far altro che contattare gli operatori al Numero Verde Cocaina 800 189 433 .

Come convincere un cocainomane a smettere

Articolo di Diego Besozzi *
* Diego Besozzi non è uno psicoterapeuta, ne un medico. Egli opera nel settore della riabilitazione dalla tossicodipendenza da oltre 15 anni, dopo aver completato studi specialistici sulla tecnologia Narconon ®, un metodo naturale ed unico nel suo genere, utilizzato con successo in svariati paesi del mondo. Operativo presso il Centro Narconon di Fabriano dal 2006 ed esperto di prevenzione dalle dipendenze ha tenuto conferenze ed incontri con studenti ed insegnanti delle scuole medie e superiori della Regione Marche.  Incontri sempre molto apprezzati. Diego Besozzi è anche autore del libro autobiografico “La Rondine di Hastings” editato da Wondermark Libri e disponibile sulle principali piattaforme on line (Amazon, Google Play, Apple iBooks). Per contatti: diego@narconon.it